Il Movimento Distributista Italiano e l’anno che verrà . Un messaggio del Comitato Direttivo per lanciare la campagna adesioni 2026.
Il sistema dei partiti nel corso degli ultimi decenni ha progressivamente nauseato gli italiani, che conseguentemente si recano in numero sempre minore alle urne e si disinteressano alla politica.
Il Movimento Distributista Italiano intende raccogliere questo grave malessere e proporre una politica al di fuori dei partiti e che proprio per questo si occupi dei problemi reali della gente con serietà , competenza e avendo solide fondamenta che superino il breve corso di una generazione e si proiettino nel futuro, evitando ogni improvvisazione.
Una moneta al servizio di pochi – il denaro-debito bancario – l’interesse/usura, il debito pubblico e privato, le tasse esose, la progressiva perdita del potere di acquisto dei salari, la crescente concentrazione del potere informativo, politico ed economico nelle mani di una minoranza estrema sono problemi che vanno affrontati e non messi sotto il tappeto, se si vuole davvero ricominciare a dare ossigeno e vita nuova al tessuto sociale. Va anche acquisita una piena coscienza del fatto che tutti questi dati critici non sono incidenti di percorso. Derivano dall’attuazione secolare di un perverso piano elitario da parte di oligarchie usurarie e costituiscono il segnale, ormai non più occultabile da alcuna sofisticata propaganda, del fallimento del paradigma liberal-capitalista e di quello social-comunista, imposti finora tramite una sempre più pervasiva ingegneria sociale.
Il pensiero distributista di G. K. Chesterton, H. Belloc e padre V. McNabb da questo punto di vista è un tesoro che, ispirato alla Dottrina Sociale della Chiesa e aperto a tutti gli uomini di buona volontà , può dare un grosso contributo alla risoluzione di questi e di tutti gli altri problemi che oggi ci attanagliano, offrendo una visione alternativa.
Per incominciare a contare nei fatti, lo sappiamo, è necessario raggiungere una certa massa critica. Per farlo è nostra intenzione rivolgerci non alle grandi centrali di potere economico-finanziario, tantomeno alle istituzioni pubbliche e statali che di queste sono oggi sostanziali vassalli, bensì direttamente ai cittadini, a quella maggioranza silenziosa che lavora, opera e porta avanti con il proprio sacrifico il nostro paese e che subisce da decenni un progressivo e inesorabile processo di impoverimento e vero e proprio asservimento.
Quella maggioranza che viene artificialmente e strutturalmente divisa e frammentata dalle varie ideologie e alla quale viene sottratta così la sua energia essenziale, quella di essere forte e coesa intorno a pochi punti essenziali legati a un sano realismo.
Dobbiamo innanzitutto abbandonare l’atteggiamento fatalistico, restituire alla politica la sua dignità ed essere pronti, come Davide contro Golia, da una parte a smantellare l’incantesimo collettivo che sostenta il sistema con mosse intelligenti e mirate, dall’altra contemporaneamente a proporre una pars costruens ragionevole e basata sui fatti, che possa essere portata avanti già da oggi.
Non esitate dunque ad appoggiare la nostra campagna 2026 iscrivendovi al Movimento Distributista Italiano e partecipando attivamente alle nostre attività oppure semplicemente facendo una donazione in base alle proprie possibilità .
La questione in gioco è troppo grande per essere disattesa: abbiamo la possibilità insieme di uscire dalla schiavitù dello Stato Servile e ritornare a essere uomini liberi, ristabilendo una società a misura d’uomo e secondo il piano di Dio.
Dipende solo da noi.
Il Comitato Direttivo





